Apparecchi dentali per bambini

Tipi di apparecchi dentali

apparecchi dentali

Il trattamento ortodontico prevede l'impiego di apprecchaiture che possono essere rimovibili o fisse, in associazione o meno con dispositivi ausiliari (elastici intraorali, trazioni extraorali, bite, etc.). Non si tratta di una libera scelta: lo Studio Garbo e Giraud di Torino sottolinea come ogni mezzo terapeutico trova precise indicazioni e spesso non offre alternative.

Gli apparecchi rimovibili, comunemente detti mobili, si mettono e si tolgono e sono realizzati con resina acrilica che può avere diverse colorazioni ed inglobare viti e ganci di vari aforma e dimensione. Da parte del paziente vanno trattati con cura, al fine di evitare deformazioni e rotture.

Gli apparecchi fissi sono generalmente costituiti da bande, anellini metallici che abbracciano il dente e vengono ad esso cementati, e attacchi, che vengono incollati direttamente sulla superficie vestibolare o su quella linguale dei denti mediante resine adesive. Le bande degli attacchi di per sè non sono in rgado di esercitare alcun movimento dentale, ma consentono l'applicazione degli archi, che sono il vero motore del trattamento e vengono scelti e modellati di volta in volta dall'ortodontista, secondo adatte prescrizioni. Gli archi generano forze ortodontiche idonee a provocare il movimento dei denti. In alcune fasi della terapia si potrà rendere necessario l'utilizzo di mezzi ausiliari, come gli elastici intraorali, da agganciare in precisi punti dell'apparecchio fisso e nell'uso dei quali si raccomanda la massima collabroazione, eprchè indispensabili ma spesso sgraditi ai pazienti. Ulteriori presidi ausiliari alla terapia mobile o fissa sono la trazione extraorale, il cosiddetto "baffo", e la maschera di protrazione. Sarà premura dell'ortodontista indicare al paziente la corrette modalità d'uso, al fine di evitareil rischio di traumi a carico della prti molli del viso. Una viva raccomandazione: gli ausiliari sono mezzi indispensabili al raggiungimento degli obiettivi terapeutici: non utilizzarli come prescritto dall'ortodontista non solo può impoedire il raggiungimento degliobiettivi desiderati, ma anche portare ad un pegioramento della malocclusione.

Bisogna considerare poi che oggi l'estetica riveste un'importanza individuale e sociale sempre maggiore e ciò, e trova riscontro nell'aumentata domanda di terapia ortodontica e nalla maggiore attenzione ai suoi risultati, crea anche una maggiore richiesta di apparecchiature poco o per nulla visibili. Per questo motivo sono stati ideati attacchi in porcellana, attacchi linguali e mascherine trasparenti sequenziali: nell'ambito delle apparecchiature ortodontiche rappresentano il massimo sforzo verso l'estetica del paziente in corso di trattamento.

Come agiscono gli apparecchi

Qualsiasi apparecchio ortodontico genera forze (pressioni e trazioni) che, a distanza di alcune ore dalla loro applicazione, nel produrre lo spostamento dei denti, possono talora provocare un loro indolenzimento. Nei primi giorni dopo l'inserimento dell'apparecchio si avverte una tensione nei denti che può essere più o meno intensa. Anche la mucosa orale delle labbra, della lingua e delle guance può essere irritata. In alcuni casi si possono avere problemi fonetici. Ma normalmente, tutti questi sintomi scompaiono dopo pochi giorni e, passata la fase di rodaggio, l'apparecchio è ben tollerato. In parole semplici, apparecchio ortodontico fa una pressione continua o forza sui denti. Apparecchio deve restare sui denti fino a 24 mesi. Durante questi mesi si applicare una forza costante sui denti, causando i denti a muoversi e raddrizzare. Una volta che il dente inizia a muoversi nella presa allentata e cade in atto, l'osso si riempirà intorno al dente e si solidifica in quella posizione. La procedura di applicazione di bretelle dentale di solito inizia con l'estrazione del dente se il dentista ritiene che la mandibola del paziente è troppo piccola per il corretto allineamento dei denti. Il dentista applica quindi la pressione sui denti in modo che i denti possano essere spostati. Le staffe vano incollate sui denti utilizzando il materiale di incollaggio selezionato. Il dentista poi piega il filo nella forma desiderata e lo collega alle staffe incollate sui denti. Nel corso del tempo, il filo cercherà di tornare alla sua forma originale, applicando così la pressione sui denti. Questa pressione provoca l'osso dentale per abbattere in una zona e ricostruire in un'altra area. I denti poi si spostano nella sua nuova posizione, e l'osso si solidifica. Dopo che il apparecchio dentale e stato indossato per la durata prevista, i denti sono allineati correttamente.

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