Terapie per la cura dei denti

Odontoiatria infantile

L' Odontoiatria infantile si occupa della cura dei denti nei piccoli pazienti dai primi anni di vita fino all’adolescenza. Per poter ottenere una piena collaborazione del bambino è importante che vi sia un approccio mirato ed individualizzato che gli permetta di divertirsi e di sentirsi a proprio agio. Per questo nella prima visita si cercherà di rendere l’esperienza per il bambino il più gradevole e divertente possibile. Verrà poi valutata la crescita dentale e delle basi ossee, verranno date indicazioni su una corretta igiene orale e valutata la cario recettività del piccolo paziente. Successivamente il bambino entrerà in un programma di controlli periodici gratuiti la cui scadenza verrà stabilita in base alle necessità del bambino nel rispetto di un attento protocollo di prevenzione dentale.

Cura delle fratture dentali

Trattamento dei traumi dentali

Trattamento dei traumi dentali

I traumi dentali rappresentano un evento discretamente frequente che riguarda bambini ed adulti. L’approccio terapeutico dipende dagli effetti del trauma, che possono essere riassunti secondo la classificazione di ELLIS:

  • Cl 1 Frattura coronale semplice (smalto)
  • Cl 2 Frattura coronale semplice (smalto e dentina)
  • Cl 3 Frattura coronale semplice con esposizione della polpa
  • Cl.4 Frattura coronale con necrosi della polpa
  • Cl 5 Avulsione
  • Cl 6 Frattura radicolare
  • Cl 7 Lussazione
  • Cl 8 Frattura coronale totale (extra-alveolare)
  • Cl 9 Traumatismi denti decidui In sintesi, il trauma può provocare la frattura di una parte della corona del dente, cioè la parte visibile, o della radice del dente, cioè la parte inserita nell’osso.

Per avulsione si intende l’espulsione dell’intero dente dal suo alloggiamento naturale, per lussazione si intende lo spostamento del dente rispetto alla sua collocazione naturale, che può avvenire sia verso l’interno (intrusione), sia verso l’esterno (estrusione) o verso le labbra o il palato. Un dente traumatizzato che non presenti alcun danno apparente va comunque tenuto sotto osservazione, perché può sempre essere oggetto di complicanze tardive, che sono:

  • Morte della polpa dentale con conseguente infezione e sviluppo di un granuloma all’apice del dente. Spesso il tutto è asintomatico, il soggetto si accorge solo di un cambiamento del colore del dente, che diventa più scuro e grigio.
  • Riassorbimento della radice come conseguenza di un’alterazione dello strato di cellule che la ricoprono: questo fenomeno, non controllabile, può evolvere fino alla scomparsa di tutta la radice e quindi alla perdita dell’elemento. Il fenomeno è per lungo tempo asintomatico.
  • Anchilosi del dente, cioè scomparsa delle fibre che uniscono la radice del dente all’osso e che rappresentano il sistema di amortizzazione nella funzione masticatoria, fino alla completa sostituzione della radice con tessuto osseo. Il dente perde la sua naturale minima mobilità. Il processo è asintomatico.

Le complicanze tardive solitamente non si accompagnano a disturbi, per questo se il soggetto traumatizzato non entra in un sistema di controlli periodici, può lamentare dei fastidi troppo tardi, quando il dente è ormai irrecuperabile. Particolare attenzione va rivolta ai traumi sui denti permanenti dei bambini, specie quando coinvolgono denti ad apice immaturo (la radice non ha ancora completato la sua formazione): se la polpa muore, cessa la formazione della radice in questo caso diventa fondamentale una procedura che stimola la formazione della rimanente parte di radice (APECIFICAZIONE). In caso di AVULSIONE dentale, il dente va reimpiantato nell’alveolo il prima possibile, non va pulito, deve essere conservato o nella saliva (in bocca) o nel latte o in soluzione fisiologica. La stabilità del dente impiantato è assicurata mediante uno splintaggio, cioè la solidarizzazione del dente avulso con i denti vicini, per circa 1 settimana.

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