Trattamenti per la salute dentale

La reazione della placca

igiene orale

Gli esperti dello Studio Garbo e Giarud di Torino forniscono alcuni consigli e raccomandazioni per il mantenimento dell'igiene orale.

La placca dentale contiene dei batteri che sono normalmente presenti in bocca. Dopo aver mangiato, la placca aumenta; è facile apprezzarne la presenza con la lingua poiché si avverte la consistenza di pellicola crespa sui denti. Quando si mangia zucchero o cibi contenenti amido, i batteri della placca entro 20 minuti danno inizio ad una reazione che produce acidi che rimangono in bocca fino a quando non ci spazzoliamo i denti. L'acido viene a contatto con lo smalto del dente ed ha inizio il processo carioso. La saliva aiuta a neutralizzare la placca, dissolvendola (processo di autodetersione). Durante la giornata, l'azione detergente della saliva può essere stimolata masticando delle gomme senza zucchero. All'opposto, il flusso salivare e il potere detergente della saliva sono ridotti durante il sonno. Per questo è importante eliminare la placca usando lo spazzolino prima di andare a dormire.

Il fuoripasto

Limitare la frequenza nell'assunzione dei cibi "fuori pasto" (merendine) può avere un notevole impatto sulla salute orale. Infatti, ogni volta che alimenti contenenti zucchero o amido vengono a contatto con il cavo orale, acidi nocivi possono attaccare il dente. Generalmente, i cibi contenenti amido non sono così dannosi per il dente come quelli contenenti zucchero, ma se vengono lasciati in bocca per un periodo di tempo sufficientemente lungo possono facilitare l'insorgenza di carie. Il cibo può danneggiare i denti a seconda di come viene mangiato. Più a lungo teniamo in bocca un alimento ricco di zuccheri o amidi (uva passa, datteri, patatine, crackers, ecc.), maggiore sarà la reazione placca-acido. Se mangiamo 5 caramelle contemporanemante abbiamo un "rischio carie" di 20 minuti. Se mangiamo 5 caramelle una alla volta si è esposti al rischio di formazione della carie per circa 100 minuti! Se si beve una bevanda contenente zucchero durante il pasto il suo effetto nocivo è basso ma se la sorseggiamo per un periodo lungo può risultare dannosa al pari di alcune caramelle masticate una alla volta.

I fuoripasto sani

Non tutti i dolci possono o devono essere eliminati. È la frequenza di assunzione e la cadenza rispetto alle procedure di igiene orale che va regolata. È sconsigliata l'assunzione frequente di alimenti contenenti zucchero o amido tra i pasti, ma comunque, se dopo averli mangiati spazzoliamo bene i denti, non vi saranno danni alla dentatura. AI contrario, sono consigliati frutta (mele e pere), latte, pop-corn non salati, verdure (carote, sedano e spinaci), bevande non zuccherate (succhi di frutta al naturale), gomme da masticare senza zucchero, yogurt. Alcuni alimenti come latte, frutta, pane sebbene contenenti zuccheri semplici (fruttosio e glucosio) o zuccheri complessi (amido) forniscono al tempo stesso anche elementi nutritivi essenziali (vitamine, sali minerali e fibre), perciò ne va consigliata l'assunzione.

Fabbisogno nutrizionale dei bambini

Si deve sempre tenere presente anche l'elevato fabbisogno nutrizionale dei bambini, specialmente in periodi di elevato sviluppo psico-fisico. I bambini devono assumere alimenti contenenti zucchero durante i pasti quando sono meno dannosi per i denti ed evitarli al massimo come merendine fuori pasto.

Fluoroprofilassi

Per la prevenzione della carie, lo Studio Garbo e Giraud di Torino in alcuni casi può scegliere di effettuare interventi di fluoroprofilassi e sigillatura dei denti.

La fluoroprofilassi, cioè la somministrazione di fluoro per la prevenzione della carie, è una metodica sicura e di indubbia utilità, come dimostrato da molti studi scientifici. Tuttavia, poichè risulti realmente efficace, è necessario, come consiglia l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che l’utilizzo inizi quanto più precocemente possibile e sia costante nel tempo. Le dosi e le metodiche di assunzione del fluoro devono, inoltre, essere indicate al genitore dal professionista di riferimento, il Pediatra in questo caso, così che possa essere controllata la quantità realmente assunta dal fanciullo ed evitare eventuali sovradosaggi che, se protratti per lunghi periodi, possono essere causa di segni bianchi sui denti (fluorosi). Il fluoro esplica la sua azione integrandosi nella struttura dei denti quando questi sono in via di formazione all’interno delle ossa mascellari, rendendoli maggiormente resistenti e, quando presente in buone concentrazioni nel cavo orale, riduce l’accumulo di placca, agendo direttamente sui batteri, causa della carie, ma soprattutto è in grado di remineralizzare lo smalto colpito da lesioni iniziali. Dalla nascita e per i primi sei anni di vita, è indicata un’ integrazione di fluoro per tutti i bambini che vivono in aree in cui la concentrazione di questo oligoelemento nelle acque potabili è bassa, cioè la quasi totalità, ad eccezione di quelle che hanno origine in aree vulcaniche.

Sigillatura dei denti

La sigillatura dei denti consiste nell’applicare una pellicola protettiva di materiale composito o vetroionomerico sui solchi profondi dei denti permanenti in particolare i primi molari che erompono a 6 anni. Queste sostanze proteggono le superfici masticanti dei denti posteriori, frequentemente soggette nei bambini alla carie dentale per vari motivi: i bambini a sei anni hanno scarsa manualità nel lavare correttamente i denti (*), i molari sono più difficoltosi da detergere bene sia per la loro posizione sia perchè i solchi di questi denti appena erotti sono molto profondi. L’applicazione di queste sostanze è veloce, indolore ed è un ottimo modo per iniziare un bambino alle cure odontoiatriche. Le sigillature vanno controllate periodicamente e se si staccano vanno riapplicate, in genere però durano diversi anni. Il costo è di molto inferiore alla cura di un dente e soprattutto evita la carie quindi si paga meno per avere denti più sani. Tutti i bambini possono trarre giovamento dalla sigillatura, anche chi non ha mai avuto carie e già effettua prevenzione con il fluoro. Il fluoro è molto efficace come prevenzione, ma a volte non è sufficiente a prevenire la carie delle superfici masticanti dei molari permanenti. Statisticamente nei pazienti di età inferiore ai 15 anni l’80% delle carie si sviluppano proprio su queste superfici. La sigillatura è diventata oggi un’arma indispensabile nella lotta contro la carie, ma è molto importante che venga effettuata precocemente, subito dopo l’eruzione del dente permanente, altrimenti potrebbe essere troppo tardi. A volte i molari permanenti sono già cariati ancor prima di terminare lo loro eruzione, questo perché cibo e placca si annidano tra la gengiva ancora non perfettamente riassorbita e la corona del dente in eruzione. Durante le varie settimane che il dente impiega per erompere completamente, se i genitori non aiutano il bambino a pulire perfettamente questo dente, succede spesso che si formi la carie.

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